Marcabru PC 293.33 Lo vers comens quan vei del fau

· Uncategorized
Autori

Marcabru PC 293.33 Lo vers comens quan vei del fau

ŏpŭs in fierī – work in progress

edizione critica di Roncaglia 1951 con ritocchi- traduzione filologica – commento – esegesi (stanza per stanza) con un vocabolario per lettori non italiani (forse non del tutto superfluo per lettori italiani)

Authors

Published

Creative Commons Attribution 3.0 License

Version 58

Last edited: 23-Jul-2009

Exported: 2-Apr-2012

Original URL: http://knol.google.com/k/-/-/1hhybvxwaj2h2/18

Marcabru PC 293.33 Lo vers comens quan vei del fau

incipit

(esordio invernale = replica all’esordio primaverile di Guilhem Peitieus, cf. Gruber 1983)

1 Lo vèrs comens quan vei del fau
2 ses folha lo cim e·l branquilh
3 qu’hom d’auzel ni raina non au
4 chan ni grondilh
5 ni o fará josqu’al temps soau
6 que·l vais brondilh.

Comincio il vers quando vedo del faggio
la cima e il ramo senza foglia
che non s’ode d’ucello né di rana
canto né gracidio
e non si farà fino alla stagione soave
quando il nocciòlo rimette il sui ramoscelli.
.

[Roncaglia 1951, p. 32: Commincio il “verso” quando senza foglia vedo del faggio la cima e la rama, che d’uccello né di rana non s’ode canto né gracidio, e non si darà fino alla stagione soave, quando il nocciòlo mete le fronde nove.

cod. ACEIKRd (codice di base A) grafia normalizzata:
1 vers → vèrs (vers = il vero) qan → quan 2 foilla → folha – branquill → branquilh 3 c’om → qu’hom (cf. 50 que no·i pot hom) 6 qel → que·l.

5 A iosta al´] → josqu’al -temps soau A chau

vocabolario

rà|mo → demauro/91011
s.m.
1a FO parte legnosa dell’albero che si diparte dal tronco, su cui crescono le foglie, i fiori e i frutti: gli uccelli nidificano sui rami, in estate i rami sono carichi di frutta

1rà|ma → demauro/90879
s.f.
RE tosc., pop., ramo, spec. non molto grande, o insieme di rami

gra|ci|dì|o → demauro/49834
s.m.
CO il gracidare insistente e prolungato tipico delle rane

2noc|ciò|lo → demauro/74305
s.m.
1 CO albero che produce nocciole, con chioma irregolare, radici superficiali, foglie semplici e ovali, seghettate ai margini
2 TS bot.com., nome comune di una pianta del genere Corilo (Corylus avellana)
Varianti: nocciuolo

ra|mo|scèl|lo → demauro/91016
s.m.
1 CO piccolo ramo: r. d’olivo
2 TS bot., agr., ramo dell’annata sviluppatosi sui rametti dei rami di secondo ordine
Varianti: ramuscello

1frón|da → demauro/46287
s.f.
CO
1 frasca; ramoscello con foglie
2 al pl., l’insieme delle foglie e dei rami di un albero: le verdi fronde | LE estens., albero; bosco
3 TS bot., spec. al pl., foglia della felce
4 BU fig., ornamento letterario ridondante, superfluo

seconda cobla
7 E segon trobar naturau
8 port la pèira e l’esca e·l fozilh
9 mas menut trobador bergau
10 entrebesquilh
11 me tornon mon chant en badau
12 e·n fan gratilh.

E secondo il trobar naturale
porto la pietra e l’esca e l’acciarino
ma miserabili trovatori maggiolini
imbroglioni mi tornano il mio canto in balia
e ne fanno beffe.

[Roncaglia 1951, p. 32: Come richiede schietto poetare, porto la chiave e l’esca e l’acciarino. ma ronzanti poetucoli arruffati mi volgono il mio canto in baia e ne fanno beffe´]

grafia normalizzata [segue]

1 segon trobar natural] cf. Cicero (De finibus), Seneca (Epistulae morales ad Lucilium 28) : secundam naturam vivere e Quintiliano nel passo citato infra eloquentia naturalis

11 me tornon mon chant en badau] Hieronymus (trad. Epistula ad Romanos

1:22 dicentes enim se esse sapientes stulti facti sunt

1:23 et mutaverunt gloriam incorruptibilis Dei in similitudinem imaginis corruptibilis hominis et volucrum et quadrupedum et serpentium […]

1:26 propterea tradidit illos Deus in passiones ignominiae nam feminae eorum inmutaverunt naturalem usum in eum usum qui est contra naturam

(los) menut trobador bergau entrebesquilh = i miserabili trovatori maggiolini imbroglioni

tornono il canto di Marcabru in

leziosità e mollezza alla moda da poco e in tutto ciò che ha di mira il piacere della massa ignorante = recentam hanc lascīvĭam dēlĭcĭamque et omnia ad voluptatem multitudinis imperitae composita

riscontri latini

Marci Fabiii Quintiliani Institutio oratoria liber decimus

Verum antequam de singulis loquar, pauca in universum de varietate opinionum dicenda sunt. XLIII. Nam quidam solos veteres legendos putant, neque in ullis aliis esse naturalem eloquentiam et robur viris dignum arbitrantur; alios recens haec lascivia deliciaeque et omnia ad voluptatem multitudinis imperitae composita delectant.

Ma prima di parlare de ciascun autore, bisogna fare poche considerazioni di carattere generale sulla diversità delle opinioni. 43 Infatti alcuni sono del parere che si debbano leggere solo gli antichi e pensono che in nessun altro si trovino l’eloquenza naturale il vigore degno del uomo; ad altri piace la leziosità e la mollezza del giorno d’oggi e tutto ciò che ha di mira il piacere della massa ignorante.

Vulgata (Hieronymiana versio): Epistula beati Pauli apostoli ad Romanos

1:22 dicentes enim se esse sapientes stulti facti sunt

1:23 et mutaverunt gloriam incorruptibilis Dei in similitudinem imaginis corruptibilis hominis et volucrum et quadrupedum et serpentium

1:24 propter quod tradidit illos Deus in desideria cordis eorum in inmunditiam ut contumeliis adficiant corpora sua in semet ipsis

1:25 qui commutaverunt veritatem Dei in mendacio et coluerunt et servierunt creaturae potius quam creatori qui est benedictus in saecula amen

1:26 propterea tradidit illos Deus in passiones ignominiae nam feminae eorum inmutaverunt naturalem usum in eum usum qui est contra naturam
NRV Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l’ uso naturale in quello che è contro natura

occitan Per aquò Deus los abandonet a passions infames, car lors femnas cambieron l’us natural en l’us contra natura

català Per això Déu els ha deixat a mercè de passions vergonyoses. Les dones han canviat l’ús natural per un ús contra natura

quintă essentĭa
come i maggiolini [piccoli coleotteri molto dannosi per le piante] divorano le foglie e le tornano in merda così i miserabili trovatori maggiolini imbroglioni tornano (divorando le sue foglie [Liederblätter] transfomandole in merda cantabile) lo trobar naturau di Marcabru in leziosità e mollezza alla moda e in tutto ciò che ha di mira il piacere della massa ignorante.

Troppo lontani dels motz de Marcabru Dejeanne, Roncaglia e Harvey che non hanno né udito questi echi intertestuali né inteso le metafore naturalistiche, o più precisamente: della prima (poetologica) hanno colto il sensus litteralis, ma non la sententia (significato sottostante], della seconda (zologica] né il sensus né la sententia.

riscontri occitanici
Per comprendere pienamente [com-prĕhendĕre] la seconda cobla di Marcabru PC 293.33 bisogna almeno avere in mente (pronto a recitarli) tre esordi primaverili in stretta relazione intertestuale fra di loro:

Guilhem de Peitieus PC 183.11 (ed. Gruber 1983, p. 75) = ipotesto dell’esordio invernale di PC 293.33

Pois vezem de novelh florir
pratz e vergiers reverdezir
rius e fontanas esclarzit
auras e vens
ben deu quasqus lo joiy jauzir
don es jauzens

Marcabru PC 293.28 (ed. Gruber 1983, p. 133) = ipotesto di PC 70.24

Lanquan fuelhon li boscatge
e par la flors en la prada
m’es belh dous chans per l’ombratge
que fan desus la ramada
l’auzelet per la verdura
e pois lo temps si melhura
elh s’an lor joya conquiza.

Bernart de Ventadorn PC 70.24 (ed. critica Gruber 1983, p. 133) = ipertesto di PC 293.33

Lanquan fuelhon bosc e garric (amplificatio di bosc)
e·lh flors pareys e verdura (verbo nome → nome verbo, i versi sono quasi sinonimi)
pels verdiers e pels pratz
e·l auzel qu’an estat enic
son gay desotz los fuelhatz (desus→ desotz, versi quasi sinonimi)
atress·m chant e·m esbaudei
< e viu de joy > e reverdei (cf. PC 183.11 ben deu quasquus lo joiy jauzir don es jauzens)
e fuelh segon ma natura. (cf. PC 293.33 segon trobar naturau)

È evidente che Bernart de Ventadorn parla, come Marcabru in PC 293.33; della sua ‘produzione di ‘foglie liriche’ (Liederblätter) secondo il trobar naturau.

Per l’analisi e l’interpretazione vedi Gruber 1983, pp.133-135)

(segue)

vocabolario

é|sca [occ. esca] → demauro/40167
s.f.
AD
2 CO sostanza vegetale facilmente infiammabile usata un tempo per accendere il fuoco o per dare fuoco alla polvere da sparo | BU fig., incitamento o stimolo che suscita una passione

ac|cia|rì|no [occ. fozilh] → demauro/992
s.m.
1 CO arnese un tempo usato per accendere il fuoco, formato da un’asticciola di acciaio che battendo su una pietra focaia produce scintille | estens., qualsiasi dispositivo che provochi l’accensione di qcs.

1mag|gio|lì|no [occ. bertau var.bergau fr. hanneton] → demauro/65605
agg., s.m.
1 agg. BU del mese di maggio
2a s.m. CO piccolo coleottero molto dannoso per le piante, così chiamato perché appare tra la fine di aprile e gli inizi di maggio | TS entom.com., coleottero del genere Melolonta (Melolontha melolontha), con elitre rosso–castane e corsaletto grigio o nero, che divora le gemme di varie piante

tor|nà|re [occ. tornar] → demauro121203
II v.tr.
3 OB LE volgere, rivolgere: poi a la bella donna torna’ il viso (Dante) | mutare, trasformare: Vergine benedetta, | che ’l pianto d’Eva in allegrezza torni (Petrarca)

2bà|ia [occ. badau] → demauro.it/11754
s.f.
BU
1 beffa, burla, canzonatura
2 estens., sciocchezza, inezia

bèf|fa → demauro/13045
s.f.
AD inganno o burla fatto a qcn. per offenderlo o deriderlo | parola, gesto di scherno, canzonatura: avere il danno e le beffe, oltre al danno la b.
AD

Sinonimi

AU inganno CO burla, canzonatura, celia elev. , dileggio elev. , irrisione, presa in giro, scherno, sfottimento.
quin|tes|sèn|za [lat. quintă essentĭa] → demauro/89758
s.f.
2 TS alch., essenza purissima, ottenuta mediante cinque distillazioni, che gli alchimisti consideravano la sostanza intima e fondamentale di un corpo, dotata di proprietà portentose
4a CO fig., intima e più vera natura; senso, valore ultimo, nucleo sostanziale: scoprire, cercare la q. di qcs.
4b CO fig., massimo grado ed esempio evidente di qcs.: la q. della bellezza, dell’amore, della simpatia

terza cobla

cobla conclusiva

49 Marcabrus ditz que no·ill en cau
50 qui quer ben lo vers al foïll
51 que no·i pot hom trobar a frau
52 mot de roïll
53 intrar pot hom de lonc jornau
54 en breu doïll.

Marcabru diu que no l’en fot
si algú escorcolla el vers amb un *fuïll
qué no es pot trobar-hi (introduïda) a frau (= de contraban)
paraula rovellosa
entrar pot hom de long jornal
en breu duïll (= aixeta).

Marcabruno dice che non gliene cale
se qualcuno frugha il (suo) vers col frugone
ché non vi si può trovare (introdotto) di frodo (= di contrabbando)
parola rugginosa
(1) intrare si può con lungo (lavoro) giornale
in breve cannella.
(2) un uomo di lungo lungo (lavoro) giornale può intrare
in breve cannella.

1 Marc e brus R ; non len (lin) R) chau CR / 2 quier R ; ver al fronzilh CR 4 rozilh CR 6 roill IK, estrilh CR.

[testo Gruber Dialektik 1983, pp. 76-77]

50 vers al foïll] Roncaglia 1951, p. 31 vers’al foïll

54 en breu doïll] Gaunt-Harvey-Paterson 2000 = Rialto 2002 en breu roïllgruber-la-miola-du-papa

[trad. Romcaglia 1951, p. 32: Marcabruno dice che non gliene importa se alcuno frughi il “vers” col frucone: ché non vi si può trovar nascosto parola rugginosa, entrare si può con lunga fatica nel minimo pertugio]

Come tutti i suoi predecessori e seguaci Roncaglia frainende la conclusione Marcabruniana perché non coglie il significato preciso di doïl:

Roncaglia 1951, p. 45: doïll < d u c i c ŭ l u m [*dūcĭcŭlum s.n. (dūcĭ < dūcĕre + -cŭlum) → vulg. duciculus s.m. nōmĕn ăgentis ā dūcendō = instrūmentum quō exĭmĭtur (dūcĭtur) vīnum ē dōlĭō = it. cannella] ha senso abbastanza generico per designare qualsiasi stretto foro, senza che sia necessario pensare al cocchiume [foro rotondo in alto nella doga mediana] d’une botte.

Dejeanne (ed. Marcabru 1909, 164) petit trou [piccolo foro] ; Lewent (Beiträge 1913, 440) kleines Zwickerloch [piccolo foro di spillatura]; Vossler (Marcabru 1913,9) enger Spund [stretto cocchiume (tappo)]; Pollmann (Trobar clus, 1965,19) enger Spund enger Spund [stretto cocchiume (tappo) =Vossler]; Roncaglia 1951 mimimo pertugio; Mölk (Trobar clus 1968,67) kleines (Spund)loch [piccolo cocchiume (foro)]; Mölk (Trobadorlyrik 1982, 65) Spundloch [cocchiume (foro)].

nota bene

nessuno degli interpreti citati prende in conto la dicotomia long vs. breu (cf. lat. ars longa, vita brevis)

***

In verità doïll (dozilh < duciculus) significa cannella [ted. Zapfen = Zapfhahn´] come risulta dalla consultazione dei dizionari seguenti trascurati dal mio caro mestre de lonh Aurelio:

gruber/ts-enol-lat-duciculus-occ-dozilh

Raynouard Lexique Roman ou Dictionnaire De La Langue Des Troubadours 1844 → pdf

DOZIL s. m., douzil, faucet. So qu’es dedins lo vayssel coven que vena al DOZIL. V. et Vert., fol. 85 Il convient que ce qui est dans le vaisseau vienne au douzil.

Glossarium manuale [Du Cange et alii] DVCICVLUS, epistomii vertibulum, seu paxillus ori Epistomii insertus, Germ. Der Zapfen, der Hahn. Douzi, Douzil, et Douzilia, Aruernis. Le Douzil ou faucet de la tonne […]

uni-mannheim.de

DUCICULUS, Dolii epistomium, seu fistula, per quam exhauritur vinum- [Ligamina vasorum gladiis praeciderunt, duciculos abstraxerunt. In vita S. Urbani Episcopi cap. 1. §. 4.] Alii Ducibulos legunt. FR. Non desunt qui Duciolum scripsere. [Et serraculum, quod duciolum vocant, manu ferens. Theodorus Eremita. in vita S. Magni Confess.] sed primum vocabulum rectius proferri videtur, cum eius derivatio sit a verbo Duco; nam per hoc instrumentum liquor ex dolio ducitur, et ideo aptius fortasse Ducidulus diceretur.

Godefroy Dictionnaire de l’ancien langue française online → Godefroy-pdf

REW 2786: duciculus ‘Faßzapfen’; FEW duciculus ‘Faßhahn, Faßzapfen’

T-L 3.1990: doisil s.m ‘Faßhahn, Faßzapfen’.

Tobler-Lommatzsch Altfranzösisches WörterbuchTobler-Lommatzsch

doisil s. 777. 15
[REW* 2786 duciculus; FEW III 171 b; Brüll Untergeg. Worte 88; Godefroy II 736b; Du Cange u. duciculus] Faßhahn, Faßzapfen: Et si les (les pertruis del tonniel) fist tous estouper Et les doissis 20 dedens bouter, RSSag. 1788. Les doissis traient par air, Onques goûte n’en pot issir, eb. 1791. Et quant li tonneaus fu voie, Li
(/. Les) doisiz ou tonniau remistrent, ND Chartr. 76. ? übertr. obszön = pénis: dusil, 25 Méon I 78, 1275 (De Richaut). [Spundloch im Faß: doisil, Gloses frç. dans les Comment, talmud. de Raschi (ed. Darme-
steter-Blondheim 1929) S. 42.] clepsedra (Wasseruhr): diusil (/, duisil), 30

ipotesto occitanico

G. de Peitieus PC 183.11 Pois vezem de novelh florir (inizio primaverile)

conlusione : Del vers vos dic que mais en vau

Marcabru PC 293.33 Lo vers comens quan vei del fau (inizio invernale)

G. de Peitieus PC 183.11 conclusione

Del vers vos dic que mais en vau
qui ben l’enten e n’a plus lau
que·l mot son tug fag per egau
cominalmens
e.l sons es ieu mezeis me•n lau
bos e valens.

Marcabru PC 293.33 conclusione

Marcabrus ditz que no·ill en cau
qui quer ben lo vers al foïll
que no·i pot hom trobar a frau
mot de roïll
intrar pot hom de lonc jornau
en breu doïll.

senso osceno ipotetico (in corso di pubblicazione)

con paciencia y salivita

refrán: con paciencia y salivita se la metió el elefante a la hormiguita […] “aquí lo usan mucho los hombres cuando quieren sexo anal y la mujer le dice que no que le duele jaujas…”

senso spirituale(in corso di pubblicazione)

vocabolario
calere

frugone

frodo

ruggine

rugginoso

giornale

breve

cannella

Comments

Are you happy with number of your knols and page views

A Survey.

You are a centurion knoller – A very active knol author

http://knol.google.com/k/centurion-knollers-knol-authors?collectionId=2utb2lsm2k7a.2981#

Regards

Narayana Rao – 23-Apr-2011

Congratulations for good weekly page views

collecting details in a table

http://knol.google.com/k/-/-/2utb2lsm2k7a/4338

Please add categories to all your knols. It is a basic SEO step.

Narayana Rao – 23-Apr-2011

Friendship Day Greetings from a Fellow Knol Author and KAF member

E-Knol Greetings
http://knol.google.com/k/narayana-rao-k-v-s-s/-/2utb2lsm2k7a/2786#

Support India Knol Month Campaign
http://knol.google.com/k/narayana-rao-k-v-s-s/india-knol-month-16th-july-to-15th/2utb2lsm2k7a/2717#

About Friendship Day
http://knol.google.com/k/friendship-day-first-sunday-of-august-2-august-2009#

Help Knol Author Community to grow

Narayana Rao – 1-Aug-2010

Welcome to the Centurion Knoller Group

Happy to observe that you published 99 knols and one collection. Included your name in a list that I am preparing of centurion knollers.

http://knol.google.com/k/centurion-knollers-knol-authors#

Came to this knol from your comment on the knol author foundation page. I hope your weekly page views reach 2500. I hope you are mentioning knol article links in your blog posts. I feel Italian knol authors are doing a good job in writing knols.

Narayana Rao – 19-Nov-2009

AGGIUNGO
latino volgare

Marcabrunu[s] dicit quod non illi inde calet
quis (=si quis) bene quaerit illum versum ad illo fodiculo
quod (quia) non potest homo inde trovare ad fraude[m]
mottu[m] robiginosu[m]:
intrare potest homo de grande diurnale
in breve[m] duciculu[m].

latino colto

Marcabru 293.33 Incĭpĭo carmĕn cum vĭdĕo fāgi

Marcabrūnus dīcit se aegre nōn ferre
quis (=si quis) bene perscrūtātur carmen fŏdĭcŭlō
quia non licet invenīre in illō clăm insĕrtum
verbum rōbīginōsum:
(1) intrāre licet grandī opere dĭurnō [abl. instr.]
in brevem dūcĭcŭlum.
(2) intrāre licet hominī grandis operis diurnī [gen.]
in brevem dūcĭcŭlum.

occ. foïll s.m. < fodilh s.m ] fŏdĭcŭlum s.n [*fŏdĭ < fŏdĭcāre + -cŭlum] s.n.nōmĕn ăgentis ā fŏdĭcando quō perscrūtātur ălĭquid

grandī opere diurnō [abl. instr.] opus dĭurnus occ. / cat. / cast. jornal – germ. Tagewerk

Prof. Dr. Jörn Gruber – 23-Jul-2009

AGGIUNGO

Cicero De finibus liber quintus

VI. [14 ] Sed haec hactenus. Nunc videamus, quaeso, de summo bono, quod continet philosophiam, quid tandem attulerit, quam ob rem ab inventoribus tamquam a parentibus dissentiret. Hoc igitur loco, quamquam a te, Cato, diligenter est explicatum, finis hic bonorum [qui continet philosophiam] et quis a Stoicis et quem ad modum diceretur, tamen ego quoque exponam, ut perspiciamus, si potuerimus, quidnam a Zenone novi sit allatum. Cum enim superiores, e quibus planissime Polemo, secundum naturam vivere summum bonum esse dixissent, his verbis tria significari Stoici dicunt, unum eius modi, vivere adhibentem scientiam earum rerum, quae natura evenirent. Hunc ipsum Zenonis aiunt esse finem declarantem illud, quod a te dictum est, convenienter naturae viverent.

Seneca Epistulae morales ad Lucilium liber primus

[4] Hoc primum philosophia promittit, sensum communem, humanitatem et congregationem; a qua professione dissimilitudo nos separabit. Videamus ne ista per quae admirationem parare volumus ridicula et odiosa sint. Nempe propositum nostrum est secundum naturam vivere: hoc contra naturam est, torquere corpus suum et faciles odisse munditias et squalorem appetere et cibis non tantum vilibus uti sed taetris et horridis. [5] Quemadmodum desiderare delicatas res luxuriae est, ita usitatas et non magno parabiles fugere dementiae. Frugalitatem exigit philosophia, non poenam; potest autem esse non incompta frugalitas. Hic mihi modus placet: temperetur vita inter bonos mores et publicos; suspiciant omnes vitam nostram sed agnoscant. [6] ‘Quid ergo? eadem faciemus quae ceteri? nihil inter nos et illos intererit?’ Plurimum: dissimiles esse nos vulgo sciat qui inspexerit propius; qui domum intraverit nos potius miretur quam supellectilem nostram. Magnus ille est qui fictilibus sic utitur quemadmodum argento, nec ille minor est qui sic argento utitur quemadmodum fictilibus; infirmi animi est pati non posse divitias.

8 Virtus secundum naturam est, vitia inimica et infesta sunt

Prof. Dr. Jörn Gruber – 23-Jul-2009

traduttore – traditore? – No, io no!

Caro Massimiliano,

(1) ho migliorato subito la mia traduzione dell’ esordio (vedi sopra)

3 qu’hom d’auzel ni raina non au
4 chan ni grondilh

che non s’ode d’ucello né di rana
canto né gracidio

prosa: che non s’ode canto d’uccello né gracidio di rana

Roncaglia:

che d’uccello né di rana non s’ode canto né gracidio (ed. p. 32)

(2) eloquentia naturalis (Quintiliano) → trobar naturau (Marcabru)

conosco bene le opere di

Guillelmus De Sancto Theodorico & Bernardus Claravallensis

ma non ho trovato nessun riscontro altrettanto illuminante

(3) Massimiliano: tornar en badau -> “mi tornano il mio canto in balia”, basterebbe “ridicolizzare”

Jörn: non basterebbe!

cf. Hieronymus (trad.) Vulgata Ep. ad Rom. 1.26

feminae eorum inmutaverunt naturalem usum in eum usum qui est contra naturam

= le loro donne hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura

non basterebbe tradurre: le loro donne pervertirono l’uso naturale

Cari saluti e buon lavoro!

J.

Prof. Dr. Jörn Gruber – 22-Jul-2009

Attenzione

trobar naturau -> ci sono un paio di articoli di Roncaglia con riferimenti a Guillaume de Saint-Thierry (cistercense) probabilmente più attinenti al nostro trovatore; non mi pare il caso di scomodare Cicerone e altri classici.

tornar en badau -> “mi tornano il mio canto in balia”, basterebbe “ridicolizzare”

“né gracido d’ucello né di rana” -> il gracidio è solo delle rane!

Aspetto la fine (intanto mercoledì andrò a Bologna e entro agosto spedirò l’articolo a Di Girolamo …)

buon lavoro

Massimiliano De Conca – 22-Jul-2009

grazie

a presto

Prof. Dr. Jörn Gruber – 22-Jul-2009

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: